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Transitions towards a more sustainable mobility system (TERM 2016)

Nel periodo 2010-2050 si stima che i trasporti in Europa cresceranno di circa il 40%, trascinati in particolar modo dal settore delle merci e dalla aviazione. Questo presumibilmente porterà ad una crescita delle emissioni di CO2 del settore in uno scenario business-as-usual di circa il 15% al 2050 rispetto al 1990, molto lontano pertanto dall’obiettivo di riduzione del 60% al 2050 fissato dalla Commissione Europea. Questa è una delle principali conclusioni del rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente dal titolo “Transitions towards a more sustainable mobility system. TERM 2016: Transport indicators tracking progress towards environmental targets in Europe”. Il rapporto, da anni un momento importante di riflessione sullo stato di attuazione delle policy europee nel settore dei trasporti, oltre a fare una fotografia sullo stato di fatto ed elaborare scenari che descrivono i trend futuri dei trasporti a livello europeo, individua anche alcuni egli interventi fondamentali per rendere i trasporti di persone e delle merci maggiormente sostenibili ed efficienti. Interventi necessari e improrogabili per uno dei settori che contribuisce maggiormente alle emissioni di CO2 europee. 

Per maggiori informazioni, per scaricare una versione completa del rapporto e per consultare le versioni degli anni passati, si rimanda al seguente link:  http://www.eea.europa.eu/publications/term-report-2016

 

Adapting Transport to Climate Change and Extreme Weather

Molte delle infrastrutture di trasporto esistenti a livello globale non sono state progettate tenendo in considerazione gli impatti dei cambiamenti climatici. Questo le espone a rischi sempre più elevati, soprattutto in quelle zone del globo che stanno sperimentando e sperimenteranno gli impatti più consistenti dei cambiamenti climatici. Per questo motivo l’International Transport Forum dell’OECD ha presentato un rapporto dal titolo “Adapting Transport to Climate Change and Extreme Weather. Implications for Infrastructure Owners and Network Managers” dedicato proprio a chi dovrà guidare investimenti ed interventi in questo settore. Il rapporto analizza nel dettaglio i potenziali effetti dei cambiamenti climatici sulle infrastrutture dei trasporti, ne quantifica fisicamente ed economicamente alcuni dei principali impatti, delinea metodologie e strumenti per valutare i rischi e le vulnerabilità nel breve e lungo periodo al fine di progettare interventi efficaci e definisce i principali strumenti di pianificazione e di supporto alla decisione utilizzabili per ridurre tali vulnerabilità. 

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:  http://www.oecd-ilibrary.org/transport/adapting-transport-to-climate-change-and-extreme-weather_9789282108079-en

 

Finanziare il futuro. Rapporto del Dialogo Nazionale dell’Italia per la finanza sostenibile

In Italia c’è stato uno slancio positivo verso il finanziamento di progetti green ma questa mobilitazione di risorse economiche non è ancora stato in grado di generare un impatto sistematico. Questa è una delle principali conclusioni del rapporto “Finanziare il futuro. Rapporto del Dialogo Nazionale dell’Italia per la finanza sostenibile” presentato nel febbraio 2017 presso la Banca d’Italia. Il rapporto italiano sulla finanza sostenibile è stato realizzato nell’ambito del programma dell’UNEP “Inquiry into the Design of a Sustainable Financial System” avviato a livello globale all’inizio del 2014 con la finalità di esplorare in che modo il sistema finanziario possa essere allineato con lo sviluppo sostenibile. Il rapporto analizza le opportunità economiche e finanziarie offerte dalla green economy, le priorità di sviluppo sostenibile per l’Italia, i rischi per gli investitori associati agli effetti dei cambiamenti climatici e il ruolo delle politiche ambientali nel rafforzare sistemi di rating di sostenibilità di imprese e prodotti finanziari.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa del rapporto (in inglese) o una sua sintesi in lingua italiana, si rimanda al seguente link: 

http://unepinquiry.org/wp-content/uploads/2017/02/Financing_the_Future_EN.pdf 

 

Financing urban adaptation to climate change

Sono numerose le municipalità europee che stanno realizzando progetti urbani di adattamento ai cambiamenti climatici nonostante la riduzione dei budget a loro disposizione. Per finanziare questi progetti, spesso i Comuni sono riusciti a ricorrere a forme innovative di finanziamento, magari integrandoli con le forme più tradizionali. Per diffondere queste buone pratiche, l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha pubblicato il rapporto “Financing urban adaptation to climate change”. Il rapporto presenta 11 casi esemplari di finanziamento in altrettante città europee: Amsterdam, Bilbao, Bologna, Bratislava, Copenhagen, Ghent, Hamburg, Lisbona, Malmö, Parigi, e Smolyan. Vengono così presentati schemi innovativi di finanziamento pubblico-privato, meccanismi per l’emissione di Green Bonds comunali, fino ad arrivare al crowdfunding e a forme ibride tra tutti questi strumenti e quelli tradizionali.

Per scaricare la versione completa del rapporto e per accedere alle schede di dettaglio per ciascun caso studio, si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/publications/financing-urban-adaptation-to-climate-change/

SAIE Smart City Conference 2016

Si svolgerà a Bologna, il 20 e il 21 Ottobre 2016, nell’ambito della 52esima fiera dell’edilizia SAIE, la SAIE Smart City Conference 2016. L’evento, organizzato da FPA in collaborazione con Bologna Fiere sul modello delle passate edizioni della Smart City Exhibition, propone una serie di eventi dedicati alla Smart City e alla digitalizzazione del territorio. Il momento chiave della due giorni bolognesi sarà ICity Lab, un’iniziativa rivolta a politici, amministratori, imprese, associazioni e cittadini ideata per fornire loro strumenti utili per lo sviluppo innovativo e sostenibile dei territori. Durante la due giorni di lavoro dell’ICity Lab numerosi incontri e workshop sui temi della sicurezza, dei Big data & Analytics, dell’Internet Of Things, del PON Metro 2014-2020, dell’efficienza energetica, della resilienza urbana, della mobilità, dell’energia rinnovabile, dell’ambiente e della cittadinanza digitale. Durante il convegno inaugurale dal titolo “Conoscere, collaborare e realizzare nelle città dei dati” saranno presentati i risultati dell’“ICity Rate”, il rapporto che stila ogni anno dal 2012 la classifica delle Smart City italiane e fotografa lo stato dell’arte nel percorso verso città più intelligenti, più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive e vivibili.

Per maggiori informazioni, per consultare il calendario degli appuntamenti e degli incontri e per iscriversi agli eventi si rimanda al seguente link: http://icitylab.eventifp

Smart Mobility World 2016

Si svolgerà a Milano, dal 17 al 18 Ottobre 2016, la quarta edizione dello “Smart Mobility World. Smart Mobility, Smart People, Smart City”. L’evento, organizzato da ClickutilityTeam, Innovability e GL events, sarà interamente dedicato al tema della mobilità sostenibile e del futuro. Grande il successo dell’iniziativa nella passata edizione: oltre 3000 i partecipanti, 16 convegni tematici e oltre 2000 i test drive svolti. La due giorni milanese quest’anno avrà come tema principale la ricerca di soluzioni eco-compatibili legate allo spostamento di persone e cose e lo sviluppo di strumenti tecnologicamente avanzati in grado di mettere in contatto tra di loro mezzi e infrastrutture. Nei numerosi appuntamenti e incontri in programma, si parlerà di mobilità elettrica, auto a guida autonoma, connettività, city logistic, smart parking, smart payment, sicurezza e di infrastrutture tecnologiche per la promozione delle Smart City in Italia ed in Europa. 

Per maggiori informazioni sull’evento e per consultare il ricco calendario degli appuntamenti si rimanda al seguente link: http://www.smartmobilityworld.net/

Le auto di Uber a Pittsburgh si guidano da sole

Uber ha iniziato a sperimentare una flotta di automobili che si guidano da sole, per le persone che prenotano un viaggio tramite la sua applicazione a Pittsburgh, in Pennsylvania. È il primo test aperto al pubblico di questo tipo nel settore dei veicoli autonomi, nel quale sono attive alcune delle più grandi e ricche aziende al mondo, come Google che sperimenta da anni sistemi di questo tipo. Uber sta investendo molto nella tecnologia delle auto che si guidano da sole perché potrebbero contribuire a ridurre i costi del suo servizio, dovuti al personale, ed estenderlo in buona parte del mondo. Lo scorso agosto Uber ha acquisito Otto, promettente startup che ha sviluppato sistemi di guida autonoma con i camion, e ha avviato una collaborazione con la casa automobilistica svedese Volvo.

Le automobili usate per i test a Pittsburgh sono state realizzate in collaborazione con i ricercatori della Carnegie Mellon University, che da tempo si occupa di robotica e di sistemi per automatizzare la guida dei veicoli. In questa prima fase a bordo delle auto di Uber ci saranno comunque un autista e un ingegnere, per raccogliere dati sul comportamento del pilota automatico e per intervenire con i comandi manuali nel caso in cui qualcosa vada storto. Uber, inoltre, cercherà di registrare e analizzare le reazioni dei passeggeri al nuovo sistema automatico, per capire come metterli più a loro agio in una condizione che può indurre qualche comprensibile preoccupazione, soprattutto se non si è a conoscenza della tecnologia e dei sistemi di sicurezza montati su ogni automobile.

La richiesta di un’auto di Uber avviene nel classico modo, attraverso l’applicazione: il pilota automatico registra la posizione della persona che ha prenotato l’auto e la raggiunge. Al suo arrivo, la persona sale a bordo sul sedile posteriore e si trova davanti un touchscreen, attraverso il quale può avviare il trasporto e indicare eventuali variazioni sulla destinazione finale. Lo schermo mostra in tempo reale che cosa vede l’automobile attraverso il suo radar, le telecamere, il sistema GPS e altri sensori di prossimità. In questo modo ci si può fare un’idea di come funziona il sistema e degli accorgimenti studiati per la sicurezza. Arrivati a destinazione, si scende dall’auto e il costo della corsa viene scalato dalla propria carta di credito, come avviene col classico servizio di Uber con autisti in carne e ossa.

Signe Brewster del sito di tecnologia TechCrunch ha provato il nuovo servizio di Uber a Pittsburgh: è andato tutto liscio, ma ha ammesso di essersi preoccupata molto durante i primi minuti del viaggio, anche se c’era comunque un autista pronto a intervenire. Il pilota automatico ha funzionato per la maggior parte del tempo e gli interventi sono stati limitati a casi particolari, dovuti più che altro ad auto in sosta per la strada cui il pilota automatico si accodava invece di superarle. L’automobile si è regolarmente fermata per dare la precedenza e ha rispettato la segnaletica stradale: in un caso si è fermata col giallo a un semaforo mentre in un altro simile ha proseguito la corsa, valutando di avere il tempo per completare in sicurezza la manovra.

La tecnologia a bordo dei veicoli autonomi di Uber ricorda molto quella sperimentata finora da Google e altre società del settore. Uno degli strumenti principali è il Lidar, un laser che gira velocissimo su se stesso proiettando un raggio che serve per mappare, tridimensionalmente, tutto ciò che il veicolo ha intorno. Il sistema mette insieme 1,4 milioni di punti ogni secondo, e il dato viene poi utilizzato dal computer di bordo insieme alle informazioni raccolte da altre telecamere, dai sensori di prossimità intorno al veicolo e dall’antenna GPS, che serve al veicolo per seguire un itinerario.

L’esperimento di Pittsburgh per ora è limitato ad alcuni quartieri della città. Nelle prossime settimane sarà esteso ad altre zone, compresa quella dell’aeroporto per offrire il servizio da lì fino al centro cittadino. La scelta di procedere gradualmente è dovuta al fatto che Uber mappa prima tutte le vie in cui attiva il suo servizio, in modo da avere informazioni più precise sulla segnaletica e su altri elementi che l’autopilota deve tenere in considerazione: è una pratica piuttosto diffusa ed è seguita anche da altre aziende che stanno mettendo a punto i loro servizi di guida autonoma. I dati di ogni viaggio sono registrati e utilizzati per migliorare gli algoritmi che fanno funzionare il sistema, quindi più chilometri vengono percorsi, più diventa affidabile e sicuro. Vengono registrati anche i momenti in cui interviene l’autista e le manovre che compie, per fare in modo che il computer di bordo impari a comportarsi in situazioni impreviste.

Uber è una delle aziende più grandi al mondo per i servizi di trasporto con autista e da qualche anno mostra particolare interesse per le auto che si guidano da sole, che le consentirebbero di risparmiare molte risorse sul personale, ridurre le commissioni per i clienti e rendere più flessibile il suo servizio. Per avere un autopilota affidabile sono necessarie centinaia di milioni di chilometri di test, e per questo la sperimentazione di Pittsburgh è importante per affinare i sistemi. L’azienda che ha macinato finora più chilometri è stata Google, che però è interessata soprattutto a realizzare un sistema di guida automatico da vendere in licenza ai produttori di auto, o a gestori di particolari servizi di trasporti. I modelli più recenti di Tesla, la casa che produce automobili elettriche, hanno un autopilota sperimentale già messo a disposizione dei loro proprietari, cui viene però richiesto di essere sempre sul sedile del guidatore e di intervenire quando il sistema si disattiva per motivi di sicurezza richiedendo l’intervento manuale. In questo modo Tesla confida di raccogliere grandi quantità di dati per arrivare alla piena autonomia delle sue auto elettriche, che potrebbero cambiare il modo stesso in cui concepiamo l’utilizzo e la proprietà di un’automobile, come ha spiegato di recente il suo CEO Elon Musk.

In pochi anni le tecnologie per i veicoli autonomi sono diventate molto più sicure ed è opinione diffusa che possano essere il futuro dell’automobile, cosa di cui sono sempre più convinti anche i produttori tradizionali. Ford, tra i tanti, ha da poco allestito una nuova divisione con l’ambizioso obiettivo di arrivare a veicoli completamente autonomi entro circa tre anni. L’ostacolo più grande potrebbe essere dato dalla mancanza di regole chiare a livello legislativo: per ora queste iniziative si muovono in aree grigie, sfruttando la mancanza di leggi che contemplano esplicitamente la guida senza esseri umani al volante. Negli Stati Uniti, dove si concentrano le principali aziende che sviluppano questi sistemi, alcuni singoli stati hanno adottato leggi per regolamentare il settore, spesso dopo un intenso lavoro di lobby da parte dei produttori.

da: ilpost.it

Towards clean and smart mobility. Transport and environment in Europe

I trasporti europei dipendono per il 94% dal petrolio e i loro impatti sull’ambiente e la salute umana sono preoccupanti, soprattutto se si pensa che la domanda europea di mobilità al 2050 crescerà di oltre il 50%. Queste sono alcune delle riflessioni contenute del rapporto dell’Agenzia Europea per l‘Ambiente (EEA) dal titolo “Signals 2016. Towards green and smart mobility”. Come evidenziato nel rapporto, nonostante la crisi economica, la domanda di mobilità delle persone e delle merci in Europa è in forte crescita. Questa ripresa della domanda di mobilità è dimostrata ad esempio dalla ripresa delle vendite di auto in Europa nel 2015 (+9%). Per questo motivo l’EEA evidenzia la necessità e le opportunità di una trasformazione green del settore dei trasporti. Al fine di avviare questa decarbonizzazione del settore dei trasporti serve uno sforzo su più fronti: pianificazione urbana, uso delle nuove tecnologie ed un maggiore ricorso a carburanti alternativi. Secondo il Direttore Esecutivo dell’EEA Hans Bruyninckx, sistemi di trasporto più Smart e puliti sono già oggi disponibili e pronti per soddisfare i crescenti bisogni di trasporto della popolazione europea.

Per maggiori dettagli e per scaricare una versione completa del rapporto, si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/highlights/towards-clean-and-smart-mobility

Urban adaptation to climate change in Europe 2016. Transforming cities in a changing climate

Le città europee sono sempre più colpite da eventi estremi connessi con i cambiamenti climatici in atto a livello globale e i cui effetti sono sempre più evidenti a livello locale. Per fare il punto della situazione sulle misure di adattamento e sulle strategie utilizzabili a scala urbana, l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha pubblicato il rapporto “Urban adaptation to climate change in Europe 2016. Transforming cities in a changing climate”. Il rapporto nello specifico analizza tre differenti approcci di adattamento delle aree urbane: un approccio base, con un orizzonte a breve termine che mira soltanto a contrastare i rischi climatici nel momento in cui questi si manifestano sostenendo così costi elevati legati al ripristino di opere e infrastrutture danneggiate; un approccio “incrementale” che invece pianifica e realizza preventivamente interventi in grado di contrastare e ridurre gli effetti negativi connessi ad eventi estremi con livelli di rischio medio-alti; ed infine un approccio “trasformativo” in cui invece vengono messe in campo soluzioni in grado di contrastare in maniera definitiva eventi estremi anche con tempi di ritorno molto lunghi ma che richiede ovviamente la capacità di pianificare investimenti ed interventi nel lungo periodo.

Per scaricare la versione completa del rapporto e per accedere a tutti i materiali e alle iniziative ad esso connesse si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/publications/urban-adaptation-2016

Smart City italiane a due velocita

E’ un’Italia a due velocità quella delle Smart City italiane, con le città del nord a guidare l’innovazione e le grandi città meridionali che faticano ad imporsi come motori del cambiamento. Questa è la fotografia 2014 offerta dall’ISTAT nel capitolo dedicato a luoghi, città, territori del suo “Rapporto annuale 2015. La situazione del Paese”. Dai numerosi dati presentati, relativi a tutti i Capoluoghi italiani, emerge come siano i grandi comuni ad aver adottato le soluzioni Smart più rilevanti, mentre quelli medio/piccoli faticano maggiormente. Le maggiori innovazioni “Smart” sono state registrate sul tema della gestione eco-sostenibile, mentre i ritardi più rilevanti si registrano sui temi della pianificazione/programmazione e della governance interna alle pubbliche amministrazioni.

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del rapporto ISTAT si rimanda al seguente link: http://www.istat.it/it/files/2015/05/Cap.2_RA2015.pdf

EEA, le nuove automobili europee riducono le loro emissioni di CO2

Le nuove automobili vendute in Europa nel 2014 emettono in media il 2,6% in meno di CO2 rispetto a quelle vendute nel 2013, raggiungendo e superando l’obiettivo europeo al 2015. Queste sono le conclusioni che emergono dai dati relativi al mercato automobilistico europeo pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA). Le nuove autovetture vendute in Europa nel 2014 emettono in media 123,4 grammi di CO2/km, al di sotto dell’obiettivo di legge al 2015 di 130g/km. Significativo anche il dato sulle auto elettriche. Le auto elettriche immatricolate in Europa nel 2014 sono state 38.000, il 57% in più rispetto al 2013. A guidare la classifica delle vendite la Francia, la Germania e il Regno Unito. Il mercato elettrico rimane tuttavia marginale, rappresentando lo 0,3% delle nuove immatricolazioni automobilistiche europee.

Per accedere ai dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente e per maggiori dettagli sui dati presentati si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/co2-cars-emission-8

Ecopassanger

Ecopassenger è uno strumento online che consente di calcolare in maniera rapida e semplice le emissioni inquinanti generate dalle proprie scelte di viaggio. E’ infatti sufficiente inserire luogo di partenza e di arrivo e verranno calcolati i consumi energetici del proprio percorso in auto, treno o aereo. Lo strumento, elaborato dall’International Union of Railways (UIC), è stato pensato per sensibilizzare le scelte di viaggio delle persone. Definito un dato percorso, Ecopassenger è in grado di calcolare consumi di energia, emissioni di CO2 e dei principali gas di scarico (particolato, ossidi di azoto e idrocarburi non metanici).

Per accedere allo strumento online e per consultare tutte le informazioni sulle metodologie utilizzate per le stime emissive si rimanda al seguente link: http://www.ecopassenger.org/

The European environment. State and outlook 2015

L’Europa è da 40 anni leader globale nelle politiche ambientali ma questo non basterà a fermare il peggioramento in atto del suo ambiente naturale. Servono infatti azioni più urgenti e coraggiose, un nuovo modello di economia sostenibile. Questa è la fotografia offerta dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) nel suo rapporto quinquennale dal titolo “The European environment. State and outlook 2015”. Il rapporto, giunto alla sua quinta edizione, è basato su dati scientifici forniti da 33 paesi europei e dall’Osservatorio europeo sui dati ambientali (EIONET). Focus specifici sono dedicati al tema dei trasporti, dei rifiuti, dell’acqua, della resource efficiency, dell’efficienza energetica, dell’inquinamento e dell’economia sostenibile.

Per maggiori informazioni e per scaricare i vari rapporti tematici che compongono il maxi rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/soer

Crescono gli investimenti privati nel trasporto pubblico

Il futuro della mobilità pubblica sostenibile a livello globale sarà sempre più in mano ai privati e meno al settore pubblico. Queste sono le conclusioni di uno studio condotto dal World Resources Institute (WRI) dal titolo “The Trillion Dollar Question: Tracking public and private investment in transport”. Lo studio valuta che più della metà degli investimenti nel settore dei trasporti pubblici a livello globale (58%) verrà fatta da soggetti privati. Sarà quindi su questi soggetti privati che bisognerà puntare per diffondere con maggiore forza una mobilità sostenibile e a basse emissioni di carbonio.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa dello studio si rimanda al seguente link:

http://www.wri.org/publication/trillion-dollar-question

Smart Cities in Europa

I principali problemi che rallentano la diffusione delle Smart City in Europa sono il reperimento di adeguate risorse finanziarie, il sistema normativo non adeguato e la mancanza di tecnologie smart collaudate. Questa è la conclusione del rapporto “Smart City in Europe. Enabling innovation” redatto dalla Osborne Clark. Il rapporto, che si basa sulle interviste a 300 senior executives di aziende tecnologiche impegnate in progetti Smart in 11 paesi europei, individua inoltre i quattro pilastri della Smart City: Smart grids, Energy storage, efficienza energetica degli edifici e Intelligent Transport System (ITS). Per ciascuno di questi quattro pilastri vengono analizzate le principali barriere per una loro piena diffusione. Chiudono il rapporto alcuni focus nazionali, da cui emerge l’ottima posizione della città italiane sul tema.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:

http://www.smartcities.osborneclarke.com/general/publication/smart-cities-europe/

Dieci anni di CIVITAS Award

Il “CIVITAS Award” è dal 2004 uno dei riconoscimenti europei più importanti nel settore della mobilità sostenibile. Per questo motivo CIVITAS ha deciso di raccogliere 10 anni di premi in una pubblicazione dal titolo “Everyone’s a Winner. The First 10 Years of the CIVITAS Awards”. Il rapporto analizza con schede analitiche tutti gli interventi e le politiche premiate in questi dieci anni. Tutte le azioni vincitrici sono state suddivise in tre categorie: Innovazione tecnica, partecipazione pubblica e la “Città CIVITAS dell’anno”. Per ciascuna azione vengono fornite informazioni circa le architetture istituzionali, i sistemi di monitoraggio, i sistemi di finanziamento utilizzati per implementare ciascuna azione.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa del rapporto CIVITAS si rimanda al seguente link: http://www.civitas.eu/content/everyone%E2%80%99s-winner-first-ten-years-civitas-awards?ct=t(CIVITAS_AWARD_BOOK_Everyone_s_is_a_winner2_9_2015)

OECD, il trasporto merci a livello globale quadruplicherà entro il 2050

Entro il 2050 il volume di merci globali trasportate quadruplicherà e con esso le emissioni di CO2 associate al settore del trasporto merci aumenterà del 290%. Questi sono le previsioni contenute nel rapporto dell’OECD dal titolo “ITF Transport Outlook 2015” dell’International Transport Forum dell’OECD. Con questo previsto aumento dei volumi di merci scambiate e delle distanze percorse, il settore del trasporto merci supererà il traffico passeggeri in termini di emissioni di CO2. A trascinare questa crescita sarà soprattutto l’Africa e l’Asia, con i traffici nel Pacifico che supereranno quelli nell’Atlantico.

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del rapporto dell’OECD si rimanda al seguente link: http://www.oecd-ilibrary.org/transport/itf-transport-outlook-2015_9789282107782-en

Anche nel 2014 cresce l’Italia della mobilità sostenibile

Cresce l’Italia della mobilità sostenibile trainata dalla Crisi economica e dalle innovazioni tecnologiche e sociali del settore. È questa la fotografia del 2014 offerta da Euromobility nell’ottavo Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città". Lo studio, che analizza i dati di 50 capoluoghi di Regione e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti, evidenzia una crescita del bike sharing sia in termini di utenti che di numero di biciclette, del car sharing in termini di utenti e un continuo aumento dei veicoli a basso impatto a metano, Gpl e a trazione ibrida ed elettrica, che complessivamente raggiungono ormai l’8% del parco veicolare circolante. Sempre più forte invece, per quanto riguarda le misure di mobilità sostenibile, il divario tra le città del Nord Italia e quelle del Sud.

Per maggiori informazioni sul rapporto e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link: http://www.euromobility.org/osservatorio2014.html

Al via le iscrizioni all’European Cycling Challenge 2015

Sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione dell“European Cycling Challenge 2015” (ECC2015), la competizione tra città europee in tema di mobilità ciclabile urbana. L’iniziativa, coordinata quest’anno dalla città di Bologna, si svolgerà dall’1 al 31 maggio. Questa gara a squadre per ciclisti urbani non è una competizione agonistica, ma un’iniziativa per promuovere gli spostamenti urbani in bici. Ogni città compete con una serie di cittadini che si rendono disponibili a tracciare i chilometri percorsi con il GPS del proprio cellulare, contribuendo così a far accumulare chilometri alla propria città.

L’edizione 2014 è stato un successo, con 32 città partecipanti (tra cui Roma, Padova, Bologna, Varsavia, Barcellona, Oslo, ecc.) e oltre 17.000 ciclisti urbani che hanno percorso 1,5 milioni di chilometri consentendo un risparmio di circa 180 tonnellate di CO2.

Per maggiori informazioni su come iscriversi all’iniziativa o sulle modalità per fare aderire la propria città si rimanda alla pagina ufficiale dell’iniziativa: http://www.europeancyclingchallenge.eu/ecc2015/

Cresce la domanda dal basso di mobilita sostenibile

Nelle città metropolitane italiane 6 spostamenti su 10 avvengono con un mezzo privato. Cresce però la quota dei residenti di queste città (38%) che lascerebbero volentieri l’auto a casa. Questa è la fotografia offerta dal rapporto “Città metropolitane: mobilità, crisi e cambio modale” presentato dall’Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti (ISFORT) e il suo Osservatorio sui comportamenti di mobilità degli italiani (AUDIMOB). Lo studio, basato su un sondaggio telefonico condotto su un campione rappresentativo di 7.500 persone, evidenzia come mai come in questo momento la disponibilità a lasciare in garage la propria automobile è stata così alta. Roma e Napoli le due grandi città italiane in cui si documentano le maggiori aperture a nuove forme di mobilità, a conferma di come la domanda di una mobilità più sostenibile si concentra proprio nelle aree urbane attualmente con i maggiori problemi.

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:

http://www.isfort.it/

Le guide del progetto CIVITAS sulla mobilita urbana sostenibile

Cinque guide per supportare ed ispirare la diffusione della mobilità sostenibile all’interno delle città europee. Questo è uno dei lasciti del progetto CIVITAS, uno dei più importanti e noti progetti europei in tema di mobilità urbana sostenibile. Le cinque guide, basate su circa 12 anni di attività e su oltre 663 azioni monitorate in oltre 70 città europee, rappresentano una fonte insostituibile di buone pratiche e suggerimenti concreti per gli amministratori locali e le imprese. Da segnalare in particolare le pubblicazioni “CIVITAS Plus in Numbers” e “CIVITAS Measure Directory” per le 663 azioni presentate, l’“Innovative Urban Transport Solutions. CIVITAS makes the difference” per la riflessione critica sui risultati raggiunti e “Policy Recommendations for EU Sustainable Mobility Concepts” per le utili indicazioni ai policy maker.

Per maggiori informazioni e per scaricare tutti i rapporti del progetto CIVITAS si rimanda al seguente link: http://www.civitas.eu/content/new-publications-support-and-inspire-more-sustainable-urban-mobility

Adattamento dei trasporti ai cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici metteranno sempre più a dura prova i sistemi di trasporto europei ed in particolare le sue infrastrutture. Per questo motivo l’Agenzia Europea per l’Energia (EEA), nel suo rapporto “Adaptation of transport to climate change in Europe”, ha individuato i principali interventi per rendere più resilienti le infrastrutture del trasporto merci e di persone. In particolar modo lo studio dimostra, a partire da alcuni casi studio europei, come i danni economici al settore dei trasporti generati da eventi metereologici estremi siano talvolta di gran lunga superiori ai costi necessari per mettere in sicurezza le infrastrutture. Lo studio evidenzia inoltre la grande vulnerabilità delle infrastrutture europee, indicando diverse opportunità di finanziamento impiegabili a livello nazionale per ridurre tali vulnerabilità.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa del rapporto si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/publications/adaptation-of-transport-to-climate

Eurobarometro 2014 sulla qualità dei trasporti in Europa

La congestione urbana e la manutenzione delle strade sono le due maggiori preoccupazioni degli utenti della strada europei. Queste sono le principali conclusioni del rapporto della Commissione Europea dal titolo “Special Eurobarometer 422a. Quality of Transport”. Nel rapporto, che si basa su un sondaggio condotto nei 28 paesi dell’UE su un campione di 27.868 persone, oltre alle preoccupazioni emerge la forte predominanza della macchina come principale mezzo di spostamento, con una quota di popolazione che usa regolarmente i trasporti pubblici che si attesta al 19%. Dal sondaggio emerge inoltre come il ricorso all’automobile sia determinata dalla sua convenienza (economica e di facilità d’uso) rispetto alle altre forme di mobilità e dalla scarsa frequenza, copertura territoriale e prezzi elevati del trasporto pubblico.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa o in versione summary del rapporto si rimanda al seguente link: http://ec.europa.eu/transport/media/news/2014-12-08-eurobarometer_en.htm

World Bank, investire nella sostenibilità dei trasporti conviene

Rendere più green i trasporti di merci e persone, può portare nelle sei aree più industrializzate del mondo (Stati Uniti, Brasile, Cina, India, Messico e Unione Europea) a 20.000 morti all’anno in meno, un risparmio energetico pari a 300 miliardi di dollari e contribuire in modo decisivo (circa 4 Giga Tonnellate di CO2) alla riduzione delle emissioni climalteranti. Questi sono solo alcuni dei dati ricavati dai nuovi scenari energetici della World Bank e presentati nel rapporto “Climate-Smart Development: Adding Up the Benefits of Actions that Help Build Prosperity, End Poverty and Combat Climate Change”. Lo studio, basato su nuovi modelli di stima dei benefici economici degli investimenti green, evidenzia le ricadute positive degli investimenti legati al Clima e alle Smart City sui tassi di occupazione, reddito, salute e crescita del PIL.

Per maggiori informazioni sul rapporto e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link: http://www.worldbank.org/en/news/feature/2014/06/23/study-adds-up-benefits-climate-smart-development-lives-jobs-gdp

Emissioni CO2 auto prodotte nel 2013 gia raggiunti gli obiettivi UE al 2015

Le automobili prodotte nel 2013 dalle principali case automobilistiche mondiali hanno raggiunto in largo anticipo e superato i limiti di emissione di CO2 fissati dall’Unione Europea per il 2015. Questa è una delle conclusioni del rapporto dell’Agenzia per l’Ambiente Europea (EEA) dal titolo “Monitoring CO2 emissions from passenger cars and vans in 2013”. Le emissioni medie 2013 delle nuove automobili sono risultate 126,7 g CO2/km, inferiori all’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2015 di 130 g CO2/km. Significative riduzioni nelle emissioni medie di CO2 anche per i furgoni leggeri, attestatesi nel 2013 a 173.3 g CO2/km.

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:

http://www.eea.europa.eu/publications/monitoring-co2-emissions-from-passenger

Deloitte, giovani sempre meno attratti dall’auto privata

Il 25% dei consumatori europei nati tra il 1977 ed il 1994 non ha intenzione di comprare un’automobile prima del 2019. Questo è il dato più rilevante emerso da uno studio condotto dalla Deloitte Global Automotive dal titolo “2014 – Global Automotive Consumer Study: Exploring European consumer mobility choices”. Secondo questo studio, condotto mediante 23.000 interviste a consumatori che vivono in Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Turchia e Regno Unito, i giovani nati tra il 1977 e il 1994 opteranno maggiormente  per modalità di trasporto come mezzi pubblici, taxi, agenzie di noleggio e lo spostamento a piedi o in bicicletta, considerate più convenienti rispetto al costo complessivo legato al possesso di un’automobile personale.

Per maggiori informazioni e per scaricare una copia completa del rapporto si rimanda al seguente link:

http://www2.deloitte.com/content/dam/Deloitte/global/Documents/Manufacturing/gx-global-automotive-consumer-study-europe-final.pdf

CIVITAS Policy Note su fattore di Genere e trasporti pubblici

Le donne vivono la mobilità urbana in modo diverso rispetto agli uomini ma questo fattore raramente viene preso in considerazione. Per questo motivo, nell’ambito del progetto CIVITAS, è stata pubblicata la CIVITAS Policy Note dal titolo “Smart choices for cities Gender equality and mobility: mind the gap!”. Il documento denuncia la mancanza di studi specifici e statistiche sul rapporto tra Genere e comportamenti di mobilità. Le donne infatti, evidenzia il rapporto, sono tendenzialmente più propense rispetto agli uomini ad adottare comportamenti di mobilità sostenibili e a cambiare le proprie abitudini di mobilità, pur essendo la categoria più esposta ai rischi connessi con l’utilizzo dei trasporti pubblici. Il rapporto evidenzia infine come sia necessario coinvolgere maggiormente le donne nelle procedure di policy-making legate alla mobilità e definire azioni e strategie condivise atte a migliorare la sicurezza e l’accessibilità al trasporto pubblico delle donne.

Per maggiori informazioni e per scaricare una copia completa del rapporto si rimanda al seguente link:

http://www.civitas.eu/sites/default/files/civ_pol-an2_m_web.pdf

SmartCityExhibition 2014

Si svolgerà a Bologna, dal 22 al 24 ottobre, SmartCityExhibition 2014, uno degli eventi di riferimento per il mondo delle Smart City italiane. L’evento, organizzato da Forum PA e Bologna Fiere e giunto alla sua terza edizione, intende porsi come un momento di incontro e di riflessione tra i soggetti che in Italia operano sul tema delle città intelligenti. Per questo motivo nella tre giorni bolognesi sono previsti momenti congressuali per la presentazione dei grandi temi, convegni di approfondimento, un’ampia sezione espositiva e tavoli di lavoro riservati ad un ristretto numero di vertici apicali di amministrazioni locali, di esponenti governativi, di esponenti delle aziende fornitrici e di esperti e docenti delle Università e dei centri di ricerca.

Per maggiori informazioni sull’evento e per consultare il ricco calendario di appuntamenti e conferenze, si rimanda al seguente link:  http://www.smartcityexhibition.it/it

Indagine Banca d’Italia sui trasporti internazionali delle merci in Italia

L’import italiano dipende sempre più dalle strade e dalle ferrovie piuttosto che dalle vie marittime e l’incidenza del costo del trasporto internazionale sul valore delle merci movimentate in Italia si è significativamente ridotta nell’ultimo ventennio: 3,6 per cento nel 2012 rispetto al 5,4 per cento del 1989. Questi sono alcuni dei dati più interessanti contenuti nell’“Indagine sui costi del trasporto internazionale delle merci in Italia: metodi e resultati”, collana di Questioni di economia e finanza della Banca d’Italia. L’analisi si basa su un’indagine campionaria sui trasporti internazionali di merci condotta da Banca d’Italia a partire dal 1999 per la compilazione della voce “trasporti” della bilancia dei pagamenti.

Per maggiori informazioni sull’indagine della Banca d’Italia e per scaricarne una versione completa si rimanda al seguente link: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/quest_ecofin_2/qef223

Rapporto ITDP sull’impatto globale di una mobilità urbana sostenibile

E’ possibile ridurre le emissioni di CO2 del trasporto urbano del 40% entro il 2050 migliorando l’accessibilità ai trasporti pubblici e facilitando gli spostamenti a piedi ed in bici. Questa è la conclusione del rapporto “A Global High Shift Scenario: Impacts and potential for more Public Transport, Walking, and Cycling with lower Car use”, pubblicato dall’Institute for Transportation and Development Policy (ITDP) e dall’UCDAVIS University of California. Il rapporto, utilizzato dall’ONU durante le discussioni sui “Sustainable Development Goals”, analizza gli effetti globali non solo delle policy riguardanti nuovi standard emissivi dei veicoli e l’uso di carburanti alternativi ma anche di quelle policy orientate alla riduzione dell’uso dell’auto ed alla promozione di modalità di trasporto più sostenibili.

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del Rapporto, si rimanda al seguente link:

https://www.itdp.org/wp-content/uploads/2014/09/A-Global-High-Shift-Scenario_WEB1.pdf

Al via la Settimana europea della mobilita sostenibile

La mobilità sostenibile parte dalle scelte dei singoli cittadini e per questo lo slogan che guiderà l’edizione 2014 della Settimana europea della mobilità sostenibile è “Our streets, our choice”. La Settimana europea della mobilità sostenibile, che quest’anno si terrà dal 16 al 22 settembre, intende sensibilizzare i cittadini sull’impatto dei trasporti sulla qualità dell’aria e intende incoraggiarli nell’utilizzo dei mezzi alternativi all’auto privata.  Il calendario degli appuntamenti nei singoli paesi è molto ampio e per questo si rimanda alla pagina che la Commissione Europea ha dedicato all’iniziativa e a partire dalla quale si può accedere ai programmi di tutti i singoli paesi europei. Per l’Italia previsti appuntamenti dedicati al Car Sharing, al Mobility management e alla mobilità casa-lavoro in bici. Per accedere al programma completo degli eventi si rimanda alla seguente pagina: http://www.mobilityweek.eu/home/

Highlights dall’International Transport Forum 2014

Il Mondo sta cambiando velocemente e con esso anche il mondo dei trasporti. Per questo motivo l’OECD, durante l’annuale International Transport Forum  tenutosi quest’anno a Lipsia, ha avviato numerosi temi di discussione ora riassunti nel report “Highligths. Transport for a changing World”. Il report riporta le principali conclusioni di questo importante meeting 2014, dall’impatto delle nuove tecnologie sul mondo dei trasporti al contributo che essi possono dare nel miglioramento delle città in cui viviamo. Un particolare risalto è dato all’accordo sottoscritto proprio durante il Forum di Lipsia dai Ministri dei Trasporti di tutto il Mondo dal nome “Declaration from Ministers on Transport for a Changing World”.

Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa del rapporto si rimanda alla seguente pagina:http://www.internationaltransportforum.org/Pub/pdf/14Highlights.pdf

L’auto elettrica al centro del futuro sistema di produzione energetica

L’auto elettrica è destinata a diventare uno dei cuori del futuro sistema elettrico decentrato insieme al fotovoltaico e alle batterie. A dirlo è la Banca UBS nel suo rapporto dal titolo “Global Utilities, Autos & Chemicals. Will solar, batteries and electric cars re-shape the electricity system?”. In questo rapporto UBS mostra come la riduzione dei costi delle tre tecnologie consentirà una loro larga diffusione a piccola scala, rendendo di fatto economicamente conveniente un nuovo modello di produzione elettrica decentrata basata sulla produzione fotovoltaica e l’accumulo in batterie domestiche e installate sui veicoli elettrici.

Per quanto riguarda i veicoli elettrici, lo studio prevede una drastica riduzione dei costi di vendita (in 5 anni tali costi saranno uguali a quelli di un veicolo tradizionale) ed una loro larga diffusione tanto che entro il 2025 le auto elettriche copriranno il 10% del parco veicolare europeo circolante.

Per maggiori informazioni e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:

https://neo.ubs.com/shared/d1V0tO4LmKMZuB3

European Mobility Week Handbook

La settimana europea della mobilità, che si svolge tutti gli anni dal 16 al 22 settembre, è ormai dal 2002 uno degli appuntamenti più importanti della mobilità sostenibile in Europa. Per questo motivo la Commissione Europea ha pubblicato un manuale dal titolo “European Mobility Week Handbook”. Il manuale intende fornire  informazioni e consigli utili alle autorità locali che hanno intenzione di partecipare alle iniziative della Settimana europea della mobilità e alla Car-Free Day. All'interno del manuale è contenuta una ricca raccolta di idee e informazioni utili per organizzare nel migliore dei modi l’iniziativa e per costruire azioni che possano restare in vigore in modo permanente anche a conclusione dell’evento.

Per maggiori informazioni sulla settimana europea della mobilità e per scaricare una versione completa del manuale, si rimanda alla seguente pagina:

http://www.mobilityweek.eu/fileadmin/files/docs/pdf_2010_handbook.pdf

Prima relazione in Parlamento dell’Autorità dei Trasporti

Il Consiglio dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ha presentato il 16 luglio 2014 la sua prima Relazione Annuale al Parlamento. La nuova Autorità, entrata in operatività nel gennaio 2014, nella sua prima relazione ha presentato le sue strategie operative, mettendo al centro della sua agenda i temi della velocità, del contenimento dei costi e di un maggiore raccordo della legislazione italiana sui trasporti con le politiche europee . Il Presidente della nuova Autorità Andrea Camanzi ha individuato 5 aree di intervento prioritarie: diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario, ferrovie, aeroporti, Trasporto Pubblico Locale e Autostrade.

Per accedere ai documenti della relazione annuale e a una nota riassuntiva dei suoi punti salienti, si rimanda alla seguente pagina: http://www.autorita-trasporti.it/relazioni-annuali/

Manuale OMS per l’inclusione della Salute nei Piani della Mobilità

Trasporti e Salute umana sono temi strettamente connessi ma non sempre nei Piani dei Trasporti questa relazione viene adeguatamente analizzata. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato “Developing national action plans on transport, health and environment. A step-by-step manual for policy-makers and planners”, un manuale pratico per i policymakers nazionali e locali dedicato a come integrare nei Piani della mobilità urbana il tema della Salute. Il manuale suggerisce soluzioni e strategie operative per affrontare correttamente il tema in tutte le fasi del percorso di pianificazione (progettazione, sviluppo, implementazione e valutazione del Piano).

Per maggiori dettagli e per scaricare una copia completa del manuale si rimanda al seguente link:

http://www.euro.who.int/en/publications/abstracts/developing-national-action-plans-on-transport,-health-and-environment.-a-step-by-step-manual-for-policy-makers-and-planners

Buone pratiche per la riduzione dell inquinamento acustico urbano generato dai trasporti

L’inquinamento acustico è uno dei maggiori problemi delle città europee ed arreca gravi danni alla salute umana e agli ecosistemi. A generare tale inquinamento sono le attività industriali e soprattutto i trasporti. Tali problematiche sono affrontate in una recente pubblicazione dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) dal titolo “Good practice guide on quiet areas”. Nel Technical Report 4/2014 dell’EEA, oltre alla valutazione dei danni provocati dall’inquinamento acustico, viene evidenziata l’importanza di realizzare aree a basso inquinamento acustico (Quite Areas), così come già fatto in alcune città europee. Queste Quite areas, secondo l’EEA, possono essere realizzate tanto in contesti rurali quanto in contesti urbani altamente trafficati ricorrendo a metodologie e azioni presentate nel Rapporto.

Per scaricare la versione completa del rapporto si rimanda al seguente link: http://www.eea.europa.eu/publications/good-practice-guide-on-quiet-areas

Road Safety Annual Report 2014 dell’OECD

In Italia migliora la sicurezza stradale e con essa diminuiscono i morti della strada (dai 20,5 morti per 100.000 abitanti del 1970 ai 6 del 2012). Questa è una delle conclusioni che è possibile trarre dalla ricca serie di dati storici presentati nel rapporto “Road Safety Annual Report 2014 (IRTAD)” dell’International Transport Forum dell’OECD. I paesi con il minor numero di incidenti stradali per abitante sono l’Islanda, il Regno Unito, la Norvegia, la Danimarca e la Svezia (meno di 3 incidenti stradali per 100.000 abitanti). I paesi che dal 2000 ad oggi sono riusciti più ad aumentare la loro sicurezza stradale sono l’Islanda e la Spagna (-61,7% di incidenti stradali), seguite dalla Danimarca e dal Portogallo. Il maggior numero di incidenti stradali riguarda gli automobilisti, seguiti da incidenti legati ai più deboli tra gli utilizzatori della strada, i pedoni (19% del totale).

Per maggiori informazioni sul rapporto dell’OECD e per scaricare una versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:

http://www.internationaltransportforum.org/Pub/pdf/14IrtadReport.pdf

Working document della Commissione Europea sui servizi ITS legati ai trasporti

Con il diffondersi degli smartphone si stanno moltiplicando in tutta Europa le App e i servizi ITS (Intelligent Transport System) per la pianificazione multimodale dei propri spostamenti. Questa crescita sta avvenendo in modo frammentato e con la proliferazione di moltissime piattaforme a scala regionale. Per questo motivo la Commissione Europea, nel suo Staff Working Document dal titolo “Towards a roadmap for delivering EU-wide multimodal travel information, planning and ticketing services”, ha tentato di fissare una serie di criteri di riferimento affinché si arrivi a piattaforme di comunicazione e pianificazione delle scelte multimodali in grado di dialogare tra loro grazie ad alcuni standard condivisi.

Per maggiori informazioni sullo Staff Working Document della Commissione Europea e per scaricare la versione completa del documento, si rimanda al seguente link:

http://ec.europa.eu/transport/themes/its/doc/swd(2014)194.pdf

Eurobarometro sulla soddisfazione dei cittadini UE nei trasporti pubblici urbani

Più dei due terzi dei cittadini europei si dicono soddisfatti del trasporto pubblico urbano ma pochi lo usano regolarmente. Questa è una delle principali conclusioni che emergono dal Flash Eurobarometro dal titolo “Europeans’ satisfaction with urban transport”. I dati sono basati su un sondaggio europeo condotto su 28.000 persone e coordinato dalla Commissione Europea. Il rapporto evidenzia un’elevata soddisfazione della popolazione europea nei confronti dell’offerta di trasporto pubblico (69% del campione, pur con forti differenze da paese a paese), anche se solo il 32% del campione usa il trasporto pubblico almeno una volta alla settimana. Per quanto riguarda l’Italia, si rileva un disagio legato soprattutto alla scarsa puntualità dei mezzi pubblici (58% dei rispondenti).

Per maggiori informazioni e dati e per scaricare una copia completa dell’Eurobarometro si rimanda al seguente link: http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_382b_en.pdf

TomTom Traffix Index 2014

Palermo e Roma sono tra le 5 città più congestionate d’Europa dopo Mosca e Istanbul. Anche Napoli e Milano si trovano tra le prime venti. Questa è una delle conclusioni dai dati 2013 presentati nell’ormai consueto rapporto semestrale “TomTom Traffix Index 2014”. Il rapporto della TomTom si basa sull’analisi dei dati reali raccolti dai GPS del colosso olandese installati a bordo delle auto. I livelli di congestione vengono misurati come % di tempo in più che ci vuole, in media, a percorrere un percorso trafficato rispetto a quello impiegato in una situazione normale. I dati presentati rivelano indici medi di congestione superiori al 35% a Palermo e Roma e di poco inferiori a Napoli (28%) e Milano (27%). Tra le 60 città più congestionate d’Europa anche Genova e Torino con un indice di congestione del 20%.  

Per scaricare una copia completa del Rapporto TomTom si rimanda al seguente link:

http://www.tomtom.com/en_gb/trafficindex/

Pubblicato l’ “XI Rapporto sulla Mobilità in Italia”

Con i primi segnali di ripresa economica tornano a salire i consumi di mobilità ma perde quote modali il mezzo pubblico. Questa è una delle principali conclusioni dell’“XI Rapporto sulla Mobilità in Italia” presentato da ISFORT, ASSTRA, ANAV e HERMES. Il rapporto, basato sui dati raccolti mediante 15.000 interviste telefoniche, coglie alcune tendenze in atto nel settore dei trasporti come la crescita della mobilità per il tempo libero, la perdita di passeggeri del trasporto pubblico (soprattutto nelle città), la lenta ritirata del trasporto collettivo sempre in città (tiene invece l’extra-urbano) e la riduzione del parco autovetture circolante. Il rapporto si conclude con una serie di proposte e suggerimenti per il futuro del settore.

Per maggiori informazioni sul rapporto e per scaricarne una versione completa, si rimanda al seguente link:

http://www.isfort.it/

Manuale per la corretta progettazione delle piste ciclabili

Portare le bici al centro della mobilità urbana è una sfida politica e anche progettuale. Per questo motivo Sustrans ha pubblicato, nella sua collana Sustrans Design Manual, un manuale pratico dal titolo “Handbook for cycle-friendly design”. Il manuale, ricco di dati progettuali e di schemi pratici, mostra con grande chiarezza gli aspetti fondamentali da considerare nella corretta progettazione degli spazi della mobilità ciclabile urbana. Gli interventi progettuali sono suddivisi in piste ciclabili all’interno della carreggiata, in spazi dedicati e in aree rurali. Trattati anche i temi della segnaletica, delle aree per la sosta, degli attraversamenti stradali e dell’integrazione degli spazi della mobilità ciclabile con quelli degli altri mezzi pubblici.

Per scaricare gratuitamente una versione ridotta ma esaustiva del manuale si rimanda al seguente link:

http://www.sustrans.org.uk/sites/default/files/file_content_type/sustrans_handbook_for_cycle-friendly_design_11_04_14.pdf

Lezioni di mobilità urbana su “Transport Learning”

“Transport Learning” è un progetto europeo a supporto degli operatori impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per i sistemi di trasporto urbano. Tale supporto si fonda su corsi online che si focalizzano su otto temi principali (parcheggi, trasporto pubblico, ciclabilità, uso del suolo, ecc.). Per orientarsi tra i ricchi materiali delle lezioni online, è ora disponibile una guida dal titolo “Follow Transport Learning to increase quality of life in your city” che descrive la visione e i contenuti principali delle lezioni, permettendo in questo modo di avere una visione maggiormente integrata di tutto il progetto.

Per accedere ai materiali delle lezioni e alla guida di riferimento si rimanda al seguente link:

http://transportlearning.net/index.php?id=53

Nasce il primo “EU Transport Scorebord” della Commissione Europea

Germania e Olanda sono i paesi più efficienti dal punto di vista dei trasporti delle persone e delle merci.
Questa è una delle principali evidenze che emergono dal primo “EU Transport Scoreboard” realizzato dalla DG Trasporti della Commissione Europea.
Il portale, che raccoglie i dati statistici sui trasporti elaborati da numerosi enti europei e internazionali tra il 2011 e il 2012, analizza la performance di tutti i paesi europei mediante 22 indicatori ambientali, tecnologici e sociali (modernità delle infrastrutture, performance ambientali del settore, modal split, efficienza della logistica, livello di innovazione, sicurezza stradale ecc.).
Per molte categorie, la Commissione Europea ha costruito un ranking evidenziando i paesi europei con le migliori e le peggiori performance.

Per consultare il database della Commissione Europea e interrogare la piattaforma si rimanda al seguente link: http://ec.europa.eu/transport/facts-fundings/scoreboard/index_en.htm

La Direttiva Eurovignette è legge in Italia

La Direttiva Eurovignette, secondo la quale il costo del pedaggio del trasporto merci deve comprendere oltre agli oneri per l’infrastruttura anche i costi esterni da inquinamento atmosferico e acustico, ora è legge. Il Parlamento italiano ha infatti recepito con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 43 la Direttiva europea 2011/76/UE. Come stabilito dalla Direttiva stessa, gli introiti derivanti dagli oneri per i costi esterni saranno utilizzati per rendere il sistema dei trasporti italiani più sostenibili ed efficienti. Le prescrizioni della Direttiva europea verranno applicate sulle sole autostrade italiane e limitatamente ai veicoli commerciali adibiti al trasporto di merci di massa superiore alle 3,5 ton.

Per consultare il testo della legge sulla Gazzetta Ufficiale si rimanda al seguente link:

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/3/24/14G00054/sg

Ventuno misure per ridurre le emissioni di CO2 dei trasporti

Basterebbero 21 azioni per ridurre le emissioni urbane di CO2 da trasporti di quasi il 10%. È questa la conclusione di un rapporto del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea dal titolo “Quantifying the Effects of Sustainable Urban Mobility Plans”.
In questo rapporto il JRC valuta il potenziale di riduzione della CO2 di 21 azioni nel settore dei trasporti.

Tra le azioni più promettenti individuate dal JRC ci sono l’introduzione di congestion charge, la promozione del telelavoro, la realizzazione di corsie preferenziali per il trasporto pubblico, l’introduzione di low emission zone ecc.
Per quanto riguarda il settore dei trasporti in Italia, il rapporto stima una riduzione potenziale al 2030 delle emissioni urbane di CO2 grazie all’introduzione di queste misure tra il 7% e il 9% (dalle 37.073 kton CO2 del 2010 alle 31.285 kton del 2030).

Per maggiori informazioni sul rapporto e per scaricare una versione completa si rimanda al seguente link:
http://ipts.jrc.ec.europa.eu/publications/pub.cfm?id=6621

Trent’anni di inefficienze nel TPL italiano

Il settore del trasporto pubblico locale (TPL) italiano è ancora altamente inefficiente e afflitto da oltre 30 anni di riforme “annunciate, solo accennate, fallite o nei migliori casi realizzate ma solo parzialmente”.
È questa l’immagine offerta dall’Osservatorio Mobilità e Trasporti di ISFORT (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) nel rapporto dal titolo “Il Trasporto pubblico locale.

La ricerca dell’efficienza attraverso le riforme”. Il rapporto evidenzia i ritardi accumulati dal settore negli ultimi 30 anni e le sacche di inefficienza ancora esistenti nonostante il TPL italiano goda di contributi pubblici più alti rispetto alla media europea (2 miliardi di euro in più all’anno).
Il tutto evidenzia come in Italia il riassetto del TPL sia rimasto sostanzialmente agli albori, determinando un mercato che sconta profondi deficit in termini di efficienza e di produttività.


Per consultare la versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:http://www.isfort.it/

Occupazione e trasporti, la Commissione lancia le sfide del futuro

Il settore dei trasporti impiega il 4,5% dell’intera forza lavoro dell’Unione Europea e rappresenta il 4,6% del PIL europeo. Questi sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “Employment in the EU transport sector” redatto dalla Commissione Europea nell’ambito del portale TRIP (Transport Research and Innovation Portal).

Il settore dei trasporti si troverà nei prossimi anni a dover affrontare impegnative sfide economiche e sociali. Le sfide più rilevanti da superare saranno legate alla scarsità di personale qualificato (molto personale qualificato ha più di 55 anni e presto andrà in pensione), l’ancora scarsa presenza delle donne nel settore (le donne rappresentano solo il 18% della forza lavoro europea impiegata nei trasporti) e la necessità di migliorare le condizioni di lavoro degli occupati nel settore.


Per maggiori informazioni e per scaricare la versione completa del rapporto si rimanda al seguente link:
http://www.transport-research.info/Upload/Documents/201401/20140117_205136_81493_PB05_WEB.pdf

Adottato il Piano di Azione Nazionale sui sistemi intelligenti di trasporto

Con Decreto ministeriale 12 febbraio 2014, n. 44, è stato adottato il “Piano di azione nazionale sui sistemi intelligenti di trasporto” (ITS) in attuazione della Direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo.
Il Piano identifica le priorità d’azione, le tempistiche e gli strumenti di attuazione per potenziare nel nostro paese la diffusione dei sistemi ITS nei trasporti. In particolare il Piano individua quattro settori d’intervento prioritari: l’uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilità, la continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci, le applicazioni ITS per la sicurezza stradale e per la sicurezza del trasporto e il collegamento tra i veicoli e l’infrastruttura di trasporto.

Per accedere al testo completo del Piano adottato si rimanda al seguente link:
http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=17684

RSE e il grande futuro della mobilità elettrica in Italia

Nel 2030 ci saranno in Italia circa 10 milioni di veicoli elettrici, il 50% dei quali nelle grandi aree urbane. Questo è lo scenario presentato da RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) nel suo Rapporto “E…muoviti! Mobilità elettrica a sistema” a cura di Giuseppe Mauri del dipartimento “Sviluppo  dei sistemi energetici”.

Il Rapporto, oltre a fornire scenari al 2030 di sviluppo del settore, analizza le modalità più adeguate per l’inserimento della e-mobility nel sistema elettrico italiano, i modelli di business per l’ingresso delle utility nel mercato della mobilità, le ricadute tecniche, ambientali ed economiche di uno sviluppo del settore.
Inoltre vengono valutate le vie che dovranno essere percorse per alimentare la diffusione del veicolo elettrico e per capitalizzare, in termini economici e ambientali, i vantaggi che questa comporta.

Per maggiori informazioni e per scaricare il rapporto del RSE si rimanda al seguente link:
http://www.rse-web.it/monografie/E—-muoviti-Mobilit-agrave-elettrica-a-sistema.page

Guida ISPRA sugli strumenti normativi per ridurre le emissioni inquinanti dei trasporti

A livello europeo, nazionale e regionale sono numerose le politiche dedicate al settore dei trasporti e al controllo delle loro emissioni inquinanti.
Per gli amministratori pubblici è sempre più difficile orientarsi tra tutte queste leggi. Per questo motivo l’ISPRA ha pubblicato una guida dal titolo “Trasporti: strumenti europei e nazionali per il risanamento della qualità dell’aria” .
Il Rapporto  fornisce un quadro delle politiche dei trasporti messe in atto nell’Unione Europa e in particolare in Italia da regioni e province autonome nell’ambito dei piani per la qualità dell’aria.

Oltre alle politiche, il rapporto presenta dati aggiornati sulle emissioni inquinanti dei trasporti in Italia e le caratteristiche ambientali del parco veicolare circolante.

Per maggiori informazioni sul Rapporto si rimanda al seguente link: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/trasporti-strumenti-europei-e-nazionali-per-il-risanamento-della-qualita-dellaria

Guida della Commissione Europea per la costruzione di un PUMS efficace

Pianificare con efficacia una mobilità urbana sostenibile è un’operazione di grande complessità e richiede la conciliazione di posizioni spesso fortemente contrastanti.

Lo strumento per affrontare con maggiore efficacia la sfida della mobilità urbana del futuro in maniera partecipata è il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), per quanto sia ancora uno strumento poco conosciuto. Per questo motivo, la Commissione Europea ha pubblicato una Guida rivolta ai tecnici comunali e a tutti gli stakeholders interessati dal titolo “Guidelines on the development and implementation of a Sustainable Urban Mobility Plan”.

La Guida, frutto della consultazione di numerosi esperti europei del settore, fornisce un aiuto pratico sul come preparare e implementare un PUMS, il tutto corredato da oltre 60 casi studio ed un set di strumenti dedicati.

Per consultare la Guida si rimanda al seguente link:http://www.mobilityplans.eu/index.php?ID1=8&id=8

L’EEA fa il punto sulle politiche dei trasporti in Europa

Le città europee stanno facendo molto per ridurre l’impatto ambientale della mobilità delle merci e delle persone ma il loro contributo alle emissioni di CO2 e di altri inquinanti pericolosi rimane alto. Il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Commissione Europea nel Libro Bianco dei Trasporti del 2011 rimangono lontani.
Questa è una delle principali conclusioni del Rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) dal titolo “Term 2013. Transport indicators tracking progress towards environmental targets in Europe”.

Nel Rapporto, corredato da un set di dati molto ampio, viene analizzato il grado di raggiungimento degli obiettivi europei sui trasporti, i trend della domanda di mobilità merci e delle persone in Europa e le politiche di maggior successo adottate da alcune città europee.
Tra i dati più rilevanti del Rapporto, l’evidenza di come le emissioni complessive europee di CO2 legate al settore dei trasporti siano ancora il 25% più alte rispetto a quelle del 1990.

Per maggiori informazioni sul Rapporto dell’EEA si rimanda al seguente link:http://www.eea.europa.eu/publications/term-2013

Pubblicato l’Eurobarometro sulla mobilità urbana in Europa

Un europeo su quattro incontra problemi quando si muove all’interno della città e solo il 20% è convinto che vi saranno dei miglioramenti nel breve e medio termine. Questa è una delle fotografie sulla mobilità in Europa scattate dalla Commissione Europea nell’Eurobarometro 406 dal titolo “Attitudes of Europeans towards urban mobility”.

L’indagine è stata condotta tra il maggio ed il giugno del 2013 nei 28 paesi membri della UE, coinvolgendo un campione di circa 28.000 persone rappresentative delle varie differenze sociali e di reddito. Il rapporto mette in evidenza le opinioni della popolazione europea su quattro tematiche fondamentali: le abitudini di trasporto nelle aree urbane, i problemi degli attuali modelli di mobilità, le azioni necessarie per migliorare gli spostamenti all’interno della città, le attese e i presunti responsabili dei cambiamenti attesi.

Per maggiori informazioni sul rapporto si rimanda al seguente link:http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_406_en.pdf

La sperimentazione di Ravenna lancia il Bus a idrometano

Il primo bus in Italia alimentato a idrogeno e metano ha superato la prova sul campo e candida ufficialmente l’idrometano come combustibile del futuro.
I dati della sperimentazione condotta a Ravenna con autobus della Breda Menarinibus (motore Mercedes), hanno dato ottimi risultati. Il bus a idrometano, negli oltre 5mila chilometri percorsi nell’ambito del progetto “Mhybus” finanziato da un progetto “Life”, ha consumato il 13% in meno rispetto ad un simile veicolo a metano e ha ridotto del 15% le emissioni di anidride carbonica.

Il tutto, secondo quanto dichiara Stefano Valentini di Aster, con un incremento di circa 800-1.000 euro l’anno rispetto ad un normale bus a metano.

Per maggiori informazioni sul progetto si rimanda al sito di Mhybus disponibile al seguente link: http://www.mhybus.eu/

Cresce l Italia della Mobilita Sostenibile

Ai servizi di mobilità innovativi ed ecologici credono più i cittadini che i loro amministratori. Questa è una delle conclusioni del settimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile in 50 città italiane dal titolo “Osservatorio Mobilità Sostenibile in Italia. Edizione 2013”. Il rapporto ha monitorato tutti i capoluoghi di Regione, più le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Oltre alla graduatoria sulla eco-mobilità di queste 50 città (il primato va a Venezia, seguita da Bologna e Torino), lo studio evidenzia come sia in atto una riduzione del tasso di motorizzazione, mentre aumentano i veicoli a basso impatto in uso ai Comuni e alle loro aziende. Riprende inoltre la crescita del numero di auto a metano e gpl, che rappresentano ormai il 7.5% del parco nazionale circolante. In crescita anche tutti i servizi in sharing, nonostante i percorsi in città non siano ancora sufficientemente sicuri e l’impegno sul piano culturale per la diffusione di una mobilità maggiormente sostenibile  sia ancora scarso o addirittura assente.

Per maggiori dettagli sul settimo Rapporto di Euromobility si rimanda al seguente link: http://www.euromobility.org/Osservatorio50citta/2013_50_citt%C3%A0/index.html

 
 
 

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