Intervista a Sergio Gambacorta, Head of Smart City di Enel X

Abbiamo intervistato Sergio Gambacorta, Head of Smart City di Enel X, leader nell’innovazione, la sostenibilità e la digitalizzazione in ambito energia.

 

I dati sono uno strumento indispensabile per lo sviluppo delle città smart e sostenibili. Quale è l’approccio di Enel X?

I dati sono una risorsa indispensabile per le nostre città. Il volume di dati prodotto quotidianamente cresce in modo esponenziale grazie alla diffusione sempre più capillare del digitale e di oggetti connessi. La sfida dunque per le nostre amministrazioni è orientarsi tra zettabyte di informazioni – e come Enel X da tempo siamo al lavoro per supportarle in un processo di data-driven decision making, trasformando dati eterogenei in insights ed informazioni azionabili con le nostre soluzioni City Analytics. Un caso che vorrei citare riguarda la città di Genova e la sua società di trasporto
pubblico AMT – dove ad agosto 2018, in seguito al crollo del ponte Morandi la città si è trovata costretta per quasi due anni a ripensare la sua mobilità. Grazie a City Analytics, collezionando dati anonimi ed aggregati da diverse fonti – come dispositivi mobili, ad server, open data – abbiamo supportato AMT fornendo analisi sui macro flussi di mobilità cittadini con matrici origine destinazione giornaliere, fornendo evidenza delle aree più congestionate. Abbiamo inoltre
supportato l’analisi dell’utilizzo del servizio di metropolitana, per supportare azioni volte a tarare le frequenze in base alla domanda reale.

City Analytics inoltre è stato ripensato per supportare la comunità durante l’emergenza covid, dando vita a City Analytics Mobility Map – rilasciato per gratuitamente con dati aggiornati quotidianamente per tutti i comuni di Italia, la Spagna ed il Brasile nel 2020. Questa soluzione ha fornito in particolare macro indicatori sulla mobilità, per consentire di valutare quanto le comunità locali rispettassero le restrizioni di mobilità in fase 1 e per supportare le riaperture durante le fasi successive.

Gli open data possono rivelarsi una risorsa preziosa per i policy-maker. Vuole illustrarci gli indicatori che avete messo a punto per la Pubblica Amministrazione?

Per un futuro più sostenibile è indispensabile supportare la transizione urbana verso modelli più smart e green. Il programma “Open-data per città smart e sostenibili” è stato avviato da Enel X nel 2021 per offrire alle PA degli indicatori di sintesi che permettano ad ogni comune italiano di valutare il livello di avanzamento nella propria transizione. Una misurazione oggettiva e data-driven che crea consapevolezza e genera confronto costruttivo e virtuoso tra i comuni, che possono così dare un peso oggettivo agli sforzi introdotti e misurare contemporaneamente la resilienza urbana e
il benessere per i cittadini. Questi indicatori sono disponibili gratuitamente per le PA e sono elaborati grazie a modelli innovativi a partire da Open Data –da portali istituzionali, o da sorgenti alternative come satellite e community di crowdsourcing – in modo da garantire, grazie ad una copertura nazionale omogenea, la consistenza del dato su tutti i comuni italiani e bilanciare, su base statistica, le disparità dovute a popolazione ed estensione geografica. Gli Open Data sono una risorsa preziosa quanto frammentata in Italia, e uno degli obiettivi del programma di Enel X è di
valorizzarli con modelli ad-hoc validati da centri di ricerca e restituirli alla collettività in forma di indicatori sintetici. In questo modo diventano informazioni facilmente consultabili, di cui le città possono beneficiare per diventare sempre più sostenibili.
A oggi sono 3 le soluzioni sviluppate: il Circular City Index che analizza la readiness di infrastrutture e policy alle logiche dell’economia circolare, il 15 Minute City Index che prende in esame la pianificazione urbana di prossimità in coerenza con il modello della città a 15 minuti, il CO2 City index che stima le emissioni antropiche al fine di promuovere la decarbonizzazione urbana.

Uno degli indicatori più apprezzati dai decisori pubblici è il vostro Circular City Index. Ce ne vuole parlare?

L’ Enel X Circular City Index permette di valutare la circolarità urbana di un comune e di supportare le amministrazioni ad incrementarne il livello fornendo evidenza dei punti di forza e delle aree di miglioramento del territorio. La soluzione sviluppato da Enel X in collaborazione con il dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Siena, analizzando 17 indicatori – ciascuno di essi basato su dati open e messo a confronto con le relative normative e linee guida
nazionali/europee – produce una vista aggregata sulle 4 dimensioni abilitanti alla circolarità urbana: Digitalizzazione, Ambiente ed Energia, Mobilità Sostenibile e Gestione dei Rifiuti.
Il modello inoltre offre un indice sintetico complessivo, il Circular City Index che offre una vista di insieme di tutti i fattori abilitanti alla circolarità urbana. Elemento caratterizzante della soluzione è la capacità di bilanciare al meglio l’analisi anche per i comuni di ridotte dimensione, consentendo di qualificare la circolarità urbana di partenza a
prescindere da popolazione/estensione del territorio

Il tema della città a 15 minuti si è posto al centro del dibattito pubblico dopo l’avvento del Covid. Le città italiane sono pronte per una pianificazione urbana basata sul concetto di prossimità? Cosa dicono 
i vostri dati?

L’urbanizzazione aumenta a ritmi incalzanti e lo sviluppo sostenibile è la chiave per rendere le città più resilienti. L’esperienza pandemica e le minacce del cambiamento climatico richiedono alle città di qualificare nuove strategie per ridurre gli spostamenti, accorciare le distanze e ricostruire il senso di comunità. Secondo il modello urbanistico della «città a 15 minuti» il cittadino, ovunque abiti, dovrebbe poter raggiungere i servizi essenziali (uffici comunali, farmacie, supermercati, impianti sportivi, scuole, parchi, ecc.) nell’arco di 15 minuti a piedi o in bicicletta. Una città in cui riducendo
gli spostamenti sia dunque possibile abbattere le emissioni ed incrementare la resilienza urbana e la qualità della vita dei cittadini.

Il 15 Minute City Index è un indicatore di pianificazione urbana di prossimità sviluppato da Enel X in con il supporto scientifico dell’Università di Firenze , che concretizza il concept della Città a 15 Minuti grazie all’analisi degli Open Data. L’analisi qualifica, tramite modelli ad hoc, 13 dimensioni di qualità della vita e un Indicatore Sintetico, il 15 Minute City Index. La soluzione, unicum nel panorama nazionale e internazionale, permette di individuare per ogni Comune e singolo micro-distretto, i punti di forza e i margini di miglioramento in relazione ai principi della “15 Minute City”.
Analizzando Open Data da portali istituzionali, immagini satellitari e community open source, l’indicatore aiuta le Pubbliche Amministrazioni a identificare gli interventi più appropriati ed efficaci per semplificare e migliorare la vivibilità delle città italiane.

State lavorando sulla rilevazione delle emissioni antropiche dei comuni italiani. Ci aiuta a tracciare
un primo bilancio?

Considerando il tasso crescente di urbanizzazione e l’impatto delle città sulle emissioni (70% circa del totale delle emissioni globali) agire sulla carbon-neutrality delle città è prioritario.

Il CO 2 City Index è un indicatore gratuito sviluppato da Enel X completamente basato su dati e modelli open
e in grado di valutare il livello di emissioni antropiche di CO 2 dei comuni italiani.

L’indicatore, interamente basato su dati open, permette ad ogni comune italiano di stimare le emissioni di CO 2 antropiche a livello comunale in termini di CO2 Tons/Km2 e Tons/abitante e di consultare le medie mensili e annuali
di un trend storico degli ultimi 20 anni.

In tempi di crisi energetica si moltiplicano gli sforzi di saving dei comuni sul fronte dell’illuminazione pubblica. Come possono aiutare le vostre soluzioni di illuminazione adattiva?

Enel X è al fianco delle amministrazioni per supportarle ad efficientare i propri consumi energetici e l’efficientamento dell’illuminazione pubblica è una delle priorità da indirizzare per i nostri comuni. Il primo passo per efficientare questi servizi è l’adozione di tecnologia LED ma ci sono opportunità aggiuntive che è possibile cogliere sempre grazie all’innovazione tecnologia. Una di questa è proprio l’illuminazione adattiva, testata per la prima volta nel 2018 e ora fiore all’occhiello dei progetti di Smart Lighting di Enel X. In questa soluzione, grazie ad un software di computer vision è possibile collezionare in tempo reale le condizioni di traffico, meteo e luminanza e tramite sistemi di telecontrollo dell’illuminazione incrementare o decrementare di conseguenza la potenza del LED. Questo consente di generare un saving di circa il 36% su impianti già ottimizzati a LED e di incrementare anche la resilienza urbana, visto che
l’impianto è in grado di reagire fornendo maggior illuminazione quando ad esempio le condizioni di visibilità
o metereologiche lo richiedono.

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Simone Pivotto

Sono caporedattore dal 2013 e direttore dal 2022 di Smart City & MobilityLab un canale di informazione privilegiato per informare gli esperti nel settore del trasporto pubblico, della mobilità sostenibile e delle smart city. Coordino l’area formazione di Job Farm sviluppando master e progetti di divulgazione sulla CSR per privati e imprese.

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